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Lourdes


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IL PENSIERO DELLA SETTIMANA a cura di Don Luca Ramello (Torino)
foto news
14/07/20

Rincominciamo la settimana, lasciandoci alle spalle questa particolare Pasqua. Ed è da qui che parte la riflessione di Don Luca Ramello, che ringraziamo! 

Buona settimana a tutti! 


Pasqua di Resurrezione 2020! Chi di noi potrà dimenticare la Quaresima e la Pasqua di quest’anno? La pandemia del Covid-19 con tutte le enormi conseguenze sulla vita dei singoli, delle comunità e di tutta l’umanità ci hanno segnato drammaticamente e, se se siamo persuasi che la poco a poco la vita riprenderà, non sappiamo ancora quando e come.

La nostra stessa fede è stata sfidata, non solo per l’impossibilità di partecipare alle celebrazioni - soprattuto la Pasqua! -, non solo per la temporanea sospensione delle attività pastorali e dei pellegrinaggi, ma anche per le domande di senso che questo tempo di emergenza porta con sé.

Eppure, proprio dalle profondità del sepolcro, simbolo di ogni morte e di ogni male, si alza forte il grido traboccante di gioia pasquale: Cristo è risorto, più forte è l’amore!

Sí, «più forte è l’amore» é la certezza che anima il nostro canto, in questo tempo di Pasqua tanto difficile. «Più forte è l’amore» è stato anche il motto della Contemplazione straordinaria della Sindone, di sabato scorso a Torino. 

La contemplazione del Sabato Santo 11 aprile 2020 è stata eccezionale perché é giunta come dono inatteso, motivata  dalla grave situazione causata dalla pandemia del Covid-19 e, dunque, offerta unicamente attraverso i mezzi di comunicazione, non solo le reti televisive ma anche con una lunga diretta sui social.

«Più forte è l’amore»: ogni ostensione e venerazione della Sindone sono sempre accompagnate da un motto, suscitato dal mistero stesso della Sindone, che possa ispirare e orientare la preghiera davanti al Sacro Lino. 

L’immagine della Sindone è potente di per sé, ma proprio per questo genera parola, cerca espressione nella comunicazione, anche verbale. 

«Più forte è l’amore», ispirata dalla Sacra Scrittura, è un’esclamazione, una constatazione, una promessa. 

«Più forte è l’amore» è innanzitutto l’esclamazione di fronte alla sorpresa del sepolcro vuoto, nel mattino di Pasqua: morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello ma l’amore ha fatto trionfare la vita, Cristo è risorto!

«Più forte è l’amore» è una constatazione: chi vive amando, accogliendo lo Spirito del Crocifisso Risorto, fa l’esperienza sempre nuova che l’amore trasforma in bene ogni situazione e avvenimento. 

«Più forte è l’amore» è allora una promessa, tanto invocata quanto necessaria, in questo tempo difficile di pandemia: l’amore è stato, è e sarà sempre più forte di ogni contagio, più forte di ogni prova, più forte dello scoraggiamento e perfino della morte. 

Sì, la Sindone lo ripete al nostro cuore: sempre «Più forte è l’amore»!

Presso la Croce, presso il sepolcro e nel cuore del cenacolo c’era e c’è Maria, la Madre del Risorto, che noi veneriamo in modo particolare con il titolo «Immacolata di Lourdes». 

Chiediamo a Lei di risvegliare le ragioni del nostro canto, della nostra fede, della nostra speranza.

Ella ripeta a tutta la nostra Associazione, ad ogni amico e sostenitore dell’OFTAL, «più forte è l’amore»: di ogni peccato, di ogni morte, di ogni pandemia! A Lourdes come in ogni nostra sezione Maria rassicura il nostro cuore: lo Spirito di Gesù risorto ci permetterà di affrontare ogni passione con la sua stessa forza: l’amore! 

La Madonna susciti in tutti noi un più profondo desiderio di riscoprirci comunità, di rinnovare i nostri legami associativi, di ridare slancio pastorale ai nostri pellegrinaggi.

Sì, la Madonna a Lourdes come in ogni nostra casa ci conferma nella fede: «più forte è l’amore»! 


Don Luca Ramello
Delegato Arcivescovile di Torino,
Assistente generale