Oftal Oftal Oftal


Aiutaci ad aiutare




Come? Segnando nell'apposito modulo il codice fiscale dell'associazione


94020940022

Lourdes


Mensile dell'OFTAL

Per iscriverti compila il vaglia postale con: c.c.00253138

Penitenza! Penitenza! Penitenza!
foto news

Dove si deve andare, in quale senso ci si deve impegnare, in quale direzione ci si deve orientare?

Dal 24 al 28 febbraio 1858 avvengono le apparizioni che sono il vissuto dei misteri dolorosi del santo Rosario nella vicenda di Bernadette, ma da quel momento anche nella vita di tutti coloro che, nei decenni che si sono susseguiti, sono andati, e tra questi anche noi, a Massabielle.
A tale proposito mi vorrei soffermare su quel capolavoro di misericordia che è il “baciate la terra in segno di penitenza per i peccatori”.
Per obbedire alla Dama, Bernadette cammina in ginocchio. In questa marcia inusuale si manifestano due aspetti particolari: il primo è che le sue ginocchia non toccano il suolo della Grotta, pertanto questo è un cammino estatico che imita la Santa Vergine, i cui piedi non hanno mai toccato il suolo né quello della Grotta, né quello della nicchia della roccia di Massabielle dove ora si trova la statua dell’Immacolata. Il non aver avuto contatto con il suolo ha certamente permesso a Bernadette di non insozzarsi del suolo veramente sporco della Grotta. L’essenziale di questo cammino estatico è la rapidità, l’agilità, la precisione degli spostamenti, particolari questi che hanno affascinato i presenti alle Apparizioni. Per Bernadette ciò che veramente è importante non è tanto il camminare in ginocchio, ma il simbolo che questo cammino rappresenta, poiché questo procedere penitenziale certamente molto particolare, poiché non tocca terra, rinvia ad una realtà spirituale. Questi gesti rinviano anche noi ad un’attitudine spirituale e a quesiti profondi, i medesimi di quei giorni.
Il secondo aspetto del cammino in ginocchio di Bernadette riguarda il sorprendente percorso che ella ha compiuto. Nei vari spostamenti ella pare essere disorientata, perduta, non sa dove andare. Certamente la rapidità dei movimenti favoriti dal cammino estatico hanno fatto aumentare il senso di inquietudine dei presenti che si domandavano alla stessa maniera di Bernadette: “Dove si deve andare, in quale senso ci si deve impegnare, in quale direzione ci si deve orientare?”. A questo punto ci vengono donati due segni che si richiamano a vicenda. Bernadette appare disorientata, smarrita. Ella provoca compassione, ma nello stesso tempo pone degli interrogativi. Se lei è disorientata, che deve fare per ritrovare il senso del cammino? Come può intraprendere la giusta direzione? Spiritualmente parlando si tratta di un vibrante appello ad un’inversione di marcia, cioè ad un’indispensabile cammino di conversione. Questo ci introduce a quel bacio della terra che è il bacio di Dio, attraverso Sua Madre, verso l’umanità intera. E’ il bacio dell’accoglienza dell’altro, è gesto di comunione, di pace, di armonia raccomandato anche dall’apostolo Paolo quando dice: “Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo” (Rm. 16,16). E’ inoltre un gesto di venerazione come quando baciamo la Croce o come quando il sacerdote bacia l’altare per il sacrificio eucaristico che rende presente Cristo morto e risorto perché ciascuno abbia la vita. La terra inoltre, nella sua umiltà, rinvia a ciò che noi siamo: creature fragili sia nel corpo che nell’anima, creature segnate dalla debolezza e dal peccato. Dio si abbassa per noi a questo livello e il gesto del bacio è preludio alla scoperta del tesoro contenuto nella terra: quando Bernadette gratterà quel suolo, scoprirà una sorgente di acqua viva. Così è per tutti coloro che si recano a Massabielle.