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Lourdes


Mensile dell'OFTAL

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Andare nel nome di Cristo
foto news
01-10-2015

Gesù ci manda nel mondo, come fece un tempo con gli apostoli, a dire di lui, della sua presenza, della sua Notizia

“Gesù disse loro: «Andate in tutto il
mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato
sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato
»” (Mc
16,15-16).  Andate … predicate … battezzate
…  Anche nella vita degli apostoli e dei
discepoli di Cristo giunge il momento di lasciare le proprie sicurezze e
comodità per andare nel mondo ad annunciare la gioia che non ha eguali, cioè
quella notizia che conosciamo con il nome di Vangelo. I chiamati ad un’avventura
simile non devono pensare di convertire le genti attraverso grossi proclami o una
speciale ars oratoria, né con sedute interminabili o assemblee specializzate, piuttosto
vivendo coerentemente quello che annunciano, e qui siamo tutti d’accordo.

“Essi (i laici) vivono nel
mondo, impegnati in tutti i doveri e lavori del mondo, immerso nell'ambiente in
cui si muove la vita di famiglia e la vita sociale, in cui la loro esistenza è
come intessuta. È lì che sono chiamati da Dio, giocando così il ruolo che loro
è proprio e guidati dallo spirito evangelico, per lavorare a partire
dall'interno, come un lievito, per la santificazione del mondo e dimostrare
così Cristo agli altri, principalmente mediante la testimonianza della propria
vita, per l’irradiarsi della loro fede, della loro speranza e della loro carità"
(Lumen Gentium n ° 31). Attraverso una splendida catechesi, Maria porterà
Bernadette alla maturità della sua vita cristiana, verso la maturità della sua
vocazione laica. È in questo modo che da una religione fatta di riti e regole,
la ragazza giunge all'incontro con una persona. Maria è questo: una laica, ma
che non focalizza su di lei l'attenzione di Bernadette, poiché invitandola
continuamente ad entrare all'interno della Grotta, la guida verso la fonte,
cioè verso Cristo. Da lì, la incaricò di andare a dire ai sacerdoti di
costruire una cappella. Paolo VI ha detto: "Siamo tutti invitati a
costruire la Chiesa". Il messaggio di Lourdes, eminentemente cristologico,
proviene dai laici.



“Spetta a tutti noi di ricominciare a partire da Cristo,
ammettendo che non si diventa un cristiano per una decisione etica o una grande
idea, ma attraverso l'incontro con un avvenimento, una Persona, che dà un nuovo
orizzonte nella vita e con esso, un orientamento decisivo" (LG n ° 12). Se
l’incontro con Cristo ci ha trasformati, ci ha elettrizzati e colmati delle
virtù teologali: Fede, Speranza e Carità, per il nostro bene e per quello della
Chiesa e del mondo intero, è necessario sciogliere le catene della pigrizia e
del rispetto umano per, finalmente, servire allo scopo per cui facciamo parte
del regno di  Dio: collaboratori della
salvezza. Determinati e autentici, sinceri e veri, coraggiosi e gioiosi,
cogliendo ogni occasione per illuminare la notte del mondo e quella nelle menti
di alcuni fratelli e sorelle.  A tutti
dobbiamo una parola cristiana anche a coloro che appartengono ad altre
esperienze religiose. Tra noi ci sono tanti stranieri e non che sono di
orientamenti spirituali diversi dal nostro, siamo pronti ad annunciare Cristo o
ci limitiamo a confrontarci sulle differenze o sui punti d’incontro comuni?



Assistiamo oggi ad uno spasmodico
rincorrersi di iniziative che coinvolgono i rappresentanti delle varie
religioni, bene, bello, ma a mio avviso non è sufficiente incontrarsi per
scambiarsi pareri, pregare insieme, offrirsi attestati di stima reciproci,
abbracciarsi, trovare compromessi dottrinali, rituali e altro ancora. A mio
modestissimo avviso in ogni occasione dobbiamo annunciare Cristo, il Signore,
il Salvatore, il Redentore, altrimenti è tutto un papocchio. Gesù ci manda nel
mondo, come fece un tempo con gli Apostoli, a dire di Lui, della sua presenza,
della sua Notizia. E noi, spesso pronti a compromessi tra abbracci e sorrisi,
accettiamo di tacere il patrimonio evangelico vissuto e tramandato dai Padri. Sicchè
si rischia di creare confusione piuttosto di offrire Luce. Ma se crediamo che
Gesù è Figlio di Dio ed è l’Unigenito, perché ci nascondiamo?, perché soffriamo
di quel complesso che ci porta costantemente a sentirci inferiori agli altri
non cattolici? Maria ha infuso il coraggio della testimonianza in Bernadette e
questa non ha mancato di presentarsi determinata e sincera. Amare veramente
significa curare la crescita integrale della persona; ebbene da ciò si evince
che non è sufficiente accostarci ai fratelli per soddisfare i bisogni delle
opere di misericordia corporali:
dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli
assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi,
visitare i carcerati, seppellire i morti
, occorre che accanto vi sia una
adeguata consegna delle opere di misericordia spirituali:
consigliare i dubbiosi,  insegnare agli ignoranti, ammonire i
peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare
pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti.



Buon Cammino!



Felicità e grazia!



Don Piero