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Lourdes


Mensile dell'OFTAL

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Noi Eredi Nel Suo carisma
foto news
01-10-2015

Mons.Rastelli

In tutte le scelte della sua vita unico era lo scopo: un cammino di santità, di ordine, di vita eucaristica e mariana, ma nello stesso tempo, un'attenzione viva per le necessità reali e pratiche 

Da poco il campanile della Parrocchia di Trino ha suonato
l'Angelus e,  a Lourdes alla Grotta nella stessa ora, l'Oftal di
quell'ultimo  pellegrinaggio 1960 innalza le Ave Maria presso il trono
della Vergine  Immacolata. A Trino, nell'umile casa di piazza Garibaldi,
don Guido,  il viceparroco, raccoglie le ultime parole del morente: "la Santità è  tutto".



Si chiude così il pellegrinaggio terreno di Mons.
Alessandro  Rastelli l'11 ottobre 1960 che, in quel tempo, è la festa
della  Maternità di Maria, ma è anche la stessa ora della prima
Apparizione  della Madonna a Bernadette dell'11 febbraio.



Sono passati, da quel  giorno, cinquantacinque anni,
tutti i suoi stretti collaboratori sono  con Monsignore a cantare il
Magnificat, mentre la maggior parte di chi  lo ha conosciuto è anziana, ma
tutti ne conservano, chiaro e prezioso,  il ricordo della sua figura
ascetica, il suo sorriso, l'attenzione  verso i malati soprattutto 
poveri, le poche e sapienti parole, le  battute sapide, la preghiera
continua, la corona del Rosario sempre  tra le mani.



Ricorrono anche, quest'anno, i cinquant'anni della sua 
traslazione dal cimitero alla Chiesa Parrocchiale di Trino. Egli  riposa
nella grande Cappella della Madonna di Lourdes dove i fedeli,  anche
coloro che non lo hanno conosciuto, si fermano a pregare, unendo  lo
sguardo sia verso la statua di Maria che verso il sepolcro  dell'Apostolo
dell'Immacolata.



Oggi l'Oftal è una realtà vivente che  continua, con lo
spirito del Fondatore, la sua azione a favore dei  sofferenti, verso
numerosi fratelli e sorelle provati, per aiutarli in  un cammino di
speranza e di guarigione, almeno interiore, che passa da  Lourdes.
Lourdes, per Mons. Rastelli, è in funzione dei sofferenti nel  corpo e
nello spirito, soprattutto è legata a questi due segni: la  divina materna
presenza che tutti cogliamo alla Grotta (Bernadette  diceva il mio
paradiso) e i figli prediletti: i sofferenti.



In tutte  le scelte della sua vita unico era lo scopo:
un cammino di santità, di  ordine interiore, di vita eucaristica e
mariana, ma nello stesso  tempo, un'attenzione viva per le necessità reali
e pratiche. Ancora in  Seminario costruì, con le sue mani, una rudimentale
macchina  fotografica, con la quale, in seguito, immortalò a Lourdes
padre  Agostino Gemelli il fondatore dell'Università Cattolica (le foto
sono  esposte in Sede centrale). Padre Gemelli scrisse a Monsignore
queste  parole: "non le faccio le mie lodi perchè ella come fotografo
non ha  certo bisogno di questo. Le dico grazie, grazie vive,
sentite,  cordialissime. . .". Le foto servivano a don Rastelli per
seminare nei  cuori il messaggio lourdiano e destare entusiasmo verso un
sicuro  approdo spirituale e per un orientamento semplice e profondo verso
una  coerente vita cristiana. Non dimentichiamo anche che fu lui a comprare 
il terreno e la struttura che diventeranno la Sede centrale, cuore  pulsante
dell'Associazione così preziosa per la vita dell'Opera resa  tale grazie
alla collaborazione di tutti. Noi, eredi del suo carisma,  abbiamo la
missione di andare a cercare i sofferenti, colpiti magari  da nuove
malattie. Accanto a costoro lo Spirito Santo ci farà  incontrare tanti
nuovi fratelli, ma anche procurerà validi  collaboratori, così come fu per
Monsignore o, comunque, compagni di  viaggio, per continuare a correre a
Massabielle e rispondere così al  materno invito: "andate a dire di
venire qui....".



Questa è la gioia di appartenere all'Oftal di Mons.
Alessandro Rastelli