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Lourdes


Mensile dell'OFTAL

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NATALE: LE GROTTE SI ILLUMINANO
foto news

Il messaggio del nostro assistente generale

Quando entrai per la prima volta nella grotta di Betlemme provai un’emozione straordinaria e non mi accorsi della ristrettezza del luogo e dell’austerità delle pareti. Una spiegazione potrebbe essere che ho sempre sentito parlare della grotta come un luogo di vita, di gioia e di luce. Infatti, in quella grotta, si avverte palpabile la presenza di Giuseppe, di Maria e di Gesù insieme a quella dei pastori e dei magi, delle genti di ieri e dei pellegrini di oggi. Meraviglioso luogo quello in cui si è incarnato il Figlio della promessa. Negli occhi di chi frequenta la grotta di Betlemme rimane impressa indelebilmente l’immagine della stella che sta ad indicare il punto dove Maria ha partorito Gesù ricordando che lì la luce divina ha preso forma diventando la sapienza dell’uomo di ieri e di sempre. Primi adoratori, primi pellegrini furono i pastori indubbiamente ignari della potenza e della valenza dell’Evento: la loro notte si illuminò di Colui “che vede come in pieno giorno”. All’annuncio dell’angelo si avviarono senza indugio, senza desistere, senza temporeggiare, verso il luogo benedetto e condivisero la sorpresa e la gioia dei presenti. Pellegrini nella notte divennero fiaccole splendenti. Ascoltarono, andarono, videro, gioirono e annunciarono. E a Lourdes? Mi piace a questo punto fantasticare e vedere nei pastori l’anello di congiunzione con i pellegrini alla grotta di Massabielle. E i pellegrini di Lourdes? Quando entrai per la prima volta nell’antro della grotta delle apparizioni lourdiane mi si strinse il cuore e tuttavia lo trovai fecondo di forti emozioni. La roccia scura accompagnata dal suono sereno e pacato dell’acqua sincera della fonte mi donava la sicurezza di essere avvolto da braccia robuste ed essere rifocillato a una fresca sorgente. Sentivo scorrere la vita. Lì Maria Immacolata consegnò a Bernadette la Parola, luce alla sua mente e calore al suo cuore. Ogni volta che entriamo nella grotta di Lourdes assistiamo all’ evento natalizio dell’incontro tra la terra e il cielo, tra la notte e il giorno, tra la tenebra e la luce. Tra Gesù portato da Maria sulla terra degli uomini. Maria ci dona ancora e sempre Gesù: fonte di vita. Qui, nelle nostre città e paesi, nelle nostre parrocchie e case, ci è dato di compiere un pellegrinaggio all’interno di noi stessi, nella “grotta interiore” cioè la nostra anima. Che bello se trovassimo dentro di noi la luce di Cristo, gioia piena, se incarnassimo Gesù Cristo e se trovassimo la Vergine Immacolata a farci compagnia. Auguriamoci un Santo Natale luminoso, libero da ombre e da peccati, un Natale che realizzi pienamente ciò che abbiamo cercato in questo anno sull’ invito di Lourdes e cioè la “Gioia della Conversione”.
Felicità e grazia!
Buon Natale! Buon pellegrinaggio interiore!
Don Piero
Santo Natale 2014.