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Lourdes


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L’ASCOLTO AL SERVIZIO DELLA GIOIA
foto news

Bernadette non sapeva né leggere né scrivere ma aveva il dono dell’ascolto e sfruttò a meraviglia quel dono. Maria la rese messaggera, missionaria, offrendole anche il dono della parola intelligente

Permettetemi di giocare un poco con le parole. Il tema pastorale dell’anno che sta per terminare è: “Lourdes, la gioia della conversione” ma si potrebbe dire pure “ la conversione alla gioia - o - la gioia è la conversione”. Potremmo aggiungere che per poter avere motivi di gioia occorre saper ascoltare, così lo slogan diventa: “ Lourdes, la gioia dell’ascolto – oppure – l’ascolto della gioia”; ma perché quest’ultimo possa realizzarsi è necessaria la conversione all’ascolto. Sì, proprio così, occorre che ci rendiamo conto che così non va. Non vedete che quando la gente parla si parla addosso? Se ci sono quattro persone che dialogano nessuna di loro ascolta, tutte parlano contemporaneamente. Spesso non hai ancora finito una frase che l’altro già propone, senza aver riflettuto su quello che tu hai detto, le proprie osservazioni come a dire che tutti vogliamo parlare e basta.
“Shemà, Israel” disse Dio al popolo Ebreo: “Ascolta, Israele!”.
Prima di tutto l’ascolto così potrò conoscere veramente chi ho di fronte: così posso scegliere se seguirlo o lasciarlo. Non è facile ascoltare: occorre un cuore pieno di vita, pieno d’amore. Dio ascolta il popolo: “Mosè. Ho udito il grido del mio popolo…” e lo porta ad intraprendere la grande storia della salvezza con al centro la Pasqua. Maria ascolta l’Ave e risponderà di sì alla chiamata di Dio con un meraviglioso balzo d’amore: “Eccomi, sono la serva del Signore …”. Gesù è in ascolto costante col Padre al punto da identificarsi: “Chi vede me, vede il Padre”.
Bernadette non sapeva né leggere né scrivere ma aveva il dono dell’ascolto e sfruttò a meraviglia quel dono. Maria la rese messaggera, missionaria, offrendole anche il dono della parola intelligente anche se non colta. Quelli che hanno udito intensamente le vibranti parole della sacra scrittura sanno che esse, come dicono i Padri della Chiesa, vibrano dello Spirito: “La Parola respira”.
Se ascolto vuol dire che sono interessato, che mi piace quello che sei e mi importa quello che mi dici, che sei un dono per me. Padre Jean-Dominique Dubois scrive: “La conversione è trasformazione di tutta la propria vita con l’ascolto della Parola alla quale si obbedisce e con la vita sacramentale per essere una cosa sola con Gesù”. Ma ci rendiamo conto della bellezza alla quale siamo chiamati “essere una cosa sola con Gesù”: quanto stava a cuore a Bernadette. Sapere di questa chiamata ci riempie di gioia e credo che nessuno di noi possa tenere per sé questa verità. Come dice San Giovanni la nostra gioia sarà piena solamente tutti parteciperanno della stessa gioia.
Bisogna imparare ad ascoltare perché ci sono messaggi importanti che ci raggiungono una sola volta nella vita. Tempo fa assistetti ad una scena, che comunque non è infrequente. Un papà stava chiacchierando con altri genitori e ad un certo punto il figlio lo chiama “papà, papà”, ma non ottenne risposta. Insistette con più vigore ma il padre non gli diede retta. Fermo nel suo intento di farsi sentire urlò con tutte le forze al punto che le vene della gola stavano per scoppiare: “papà, papà”. Finalmente il genitore si accorse di lui ma gli disse: “Non adesso, non adesso”. Dopo un ultimo tentativo dove ottenne la medesima risposta si arrese e tornò con gli altri bambini. Quando il padre terminò la conversazione si avvicinò al piccino e gli chiese cosa volesse e il bimbo gli rispose: “Niente papà”. La scena di per sé è comune ma il mio pensiero è stato: “Per me quel padre non saprà mai quale era il motivo per cui il figlio lo chiamava con tanto accanimento, ha perso forse qualcosa d’importante?”. Stiamo attenti allora alla Parola di Dio perché potremmo perdere qualcosa di fondamentale per la nostra esistenza e realizzazione.
Buon Cammino.
Felicità e grazia!

Per la riflessione . Quando ascolto la Parola di Dio mi accorgo che entra a far parte della mia vita? . Provo emozione quando leggo la Parola di Dio? . Sono veramente contento del mio rapporto con Gesù da desiderare che altri lo incontrino? Cosa vuol dire per me “mettere i nostri passi negli zoccoli e nello sguardo di Bernadette”? . C’è gioia e volontà di annuncio nella tua Sezione?