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Lourdes


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NEI SACRAMENTI LA GIOIA E LA BELLEZZA
foto news

La Confessione è un dono strepitoso perché consente di ritornare alla vita, di rifiorire nel nostro itinerario spirituale e cammino morale

Un giorno a Cana di Galilea, durante un banchetto di nozze, Maria di Nazareth disse ad alcuni servi disorientati per la mancanza di vino: “Fate quello che vi dirà” – indicando Gesù. Questi chiese loro di portare dell’acqua, creatura umile e povera, segno dell’uomo misero e della poca fede, simbolo di un amore ridotto a pura fisicità. Davanti agli occhi impressionati e meravigliati dei presenti, Gesù restituì vino, sapore, gusto, significato, festa, allegria, insomma diede loro il sapore di Dio, trasfigurando tutto e tutti.
Molti secoli dopo, sempre Maria di Nazareth invitò l’umile e povera Bernadette a lavarsi alla fonte imprimendo in lei il passaggio dall’animo vecchio e disorientato alla nuova maniera d’essere manipolata dallo Spirito Santo. Prima il soffio di vento a spazzar via definitivamente le sue paure di donna, poi l’acqua a rafforzarla traducendola in una degna figlia di Dio, perché consapevole d’esserlo. Dopo circa un secolo e mezzo da allora è ancora Maria di Nazareth, e questa volta a noi, a indicarci Gesù e il nostro sguardo lo contempla crocifisso nell’atto di donare acqua e sangue. Pure da morto, Gesù, non interrompe l’atto di donare, il suo movimento d’ amore. Saranno i Sacramenti provenienti dai due sacri liquidi che ci presenteranno l’incommensurabile e interminabile amore di Dio. Quando al Battesimo ci avviciniamo all’acqua e allo Spirito veniamo ri-creati, fatti nuovi perché il tempo che caratterizza la durata del nostra corpo riceve solennemente la qualità dell’eternità. Solamente Dio può compiere una cosa così sorprendente e inconcepibile: beati i nostri genitori che hanno compreso la grandezza del dono del Battesimo e l’hanno chiesto alla Chiesa per il nostro bene.
Gustando il Corpo e Sangue di Cristo nel sacramento dell’Eucaristia veniamo assimilati a Cristo e prendiamo il suo sapore insieme ai suoi sentimenti, la sua capacità di amare e perdonare. Ancora, acqua e sangue sono strettamente congiunte nel sacramento della Riconciliazione. L’ acqua è materia della nostra rinascita e simbolo della nostra purificazione. Il Sangue stesso di Cristo lava le nostre colpe. La Confessione è un dono strepitoso perché consente di ritornare alla vita, di rifiorire nel nostro itinerario spirituale e cammino morale. Sant’Antonio Maria Gianelli diceva: “Il confessionale è il giardino del sacerdote”. P. Jean Dominique Dubois, nel testo del Tema pastorale di Lourdes, scrive: “Bernadette ha appena incontrato la bella Signora, e subito va alla chiesa parrocchiale per confessarsi e chiedere consiglio. La sua conversione la rimanda spontaneamente alla Chiesa nei suoi ministri e nei suoi Sacramenti. Difatti ha deciso di lasciare Bartrès, in questo inizio d’anno 1858, per Lourdes, perché qui ci sono dei sacerdoti con i quali potrà fare la sua prima Comunione. Al suo ritorno, suo padre obietta che per lei non c’è molto da mangiare a Lourdes. Lei gli risponderà che preferisce la fame del corpo a quella dell’anima”.
C’è da sottolineare però che se l’ acqua non viene coniugata col Sangue rimane ben poca cosa. Cosa rimane di quella manciata di polvere chiamata uomo se è priva del soffio di Dio e del suo destino di salvezza che la trasfigurano essenzialmente?;
o quale futuro spetta all’ uomo peccatore e fallibile se la misericordia di Dio non lo avvolgesse ridandogli fiducia e speranza?;
poi che senso avrebbero la sofferenza e la malattia se Gesù Cristo con la sua passione e morte e risurrezione non le informasse del loro valore redentivo?;
che valore avrebbe la vita di chi dona tutto il suo tempo per la cura dei fratelli e delle sorelle se non fosse il cuore di Gesù a sussurrare al loro cuore la sapienza del bene e la bellezza del dono totale di sé?;
infine a cosa si ridurrebbe l’amore tra un uomo e una donna se l’amore di Dio non ne fosse l’icona e la sostanza?
P. Dominique: “Nel silenzio della Grotta, Maria dispiega tutto il mistero d’amore che è il suo Figlio, sorgente della vita della Chiesa, comunicata attraverso i Sacramenti. Così la conversione è gioia di comunione con Gesù attraverso i Sacramenti. Andare alla sorgente rappresenta una conversione del nostro essere, un rovesciamento profondo di noi stessi, per un andare radicale e profondo alle sorgenti della nostra vita cristiana”.
Così nei Sacramenti troviamo la bellezza della novità e la forza della gioia.
Buon Cammino. Felicità e grazia!

Per la riflessione
. Vedo nei Sacramenti l’amore di Dio?
. Pratico la vita sacramentale con serenità e desiderio?
. Conosco il valore e il significato dei sacramenti o li vivo perché mi ci hanno abituato?
. Mi preparo ai Sacramenti con la Parola di Dio?
. Come mi sento dopo aver vissuto un Sacramento?
. Ringrazio spesso il Signore del dono dei Sacramenti?