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Lourdes


Mensile dell'OFTAL

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IL GRANDE DONO DI LOURDES
foto news

A Lourdes, si stabilisce un rapporto personale con la Presenza della Grotta, unico e particolare, singolare, diverso e intimo cosi come siamo diversi noi

Come ben sappiamo, tra le 18 apparizioni di Maria nella Grotta di Massabielle, la Santa Vergine, così come nel Vangelo, è povera di parole. Soltanto in sei apparizioni la Madonna parla e consegna quei messaggi che ci richiamano alla fedeltà a suo Figlio, sicché la maggior parte delle apparizioni sono silenziose. E’ proprio in queste apparizioni silenziose che il rapporto diventa intimo tra Bernadette e la Santa Vergine ed è in questi momenti che Maria svela tre segreti e insegna una preghiera alla piccola veggente. A riguardo di ciò sono state fatte molte congetture e Bernadette stessa, durante la sua vita, venne sovente interrogata, se non tormentata, per carpirne i contenuti che lei ha fermamente difese fino alla morte. Bernadette stessa, tuttavia, ci aiuta a penetrare non tanto la parte segreta che rimane tale, ma il significato di questi segreti e ciò, cari amici, ci può aiutare quando siamo in pellegrinaggio a Lourdes e anche nel nostro cammino di fede che noi desideriamo vivere dalla prospettiva del messaggio evangelico di Lourdes.

Innanzitutto questi segreti rivestono un carattere personale, cioè un privilegio riservato alla veggente. A tale proposito Bernadette stessa ci fornisce una serie di precisazioni: i segreti non riguardano né la Francia, né il mondo, né la Chiesa, né il Papa, né alcun altro. Bernadette chiarisce che sono rivolti a lei e per lei e che in essi non c’è nulla di terribile e di increscioso. Probabilmente si possono trovare alcune tracce di questi nel comportamento di Bernadette a cominciare dal suo rapporto con il denaro e la ricchezza, infatti non accettò mai denaro, e anche il cibo che veniva regalato alla famiglia lei lo inviava alla Parrocchia. Punì con uno schiaffo il suo piccolo fratellino che aveva accettato due franchi per aver accompagnato alcune persone alla Grotta. Di fronte alle adulazioni ella conservò sempre una perfetta umiltà, ma manifestò una grande fermezza e calma di fronte agli interrogatori. Non parlò mai spontaneamente a riguardo delle visioni e, se interpellata, le sue risposte erano sempre brevi, nette, pertinenti. Anche nei confronti dei miracoli mantenne una diffidenza sconcertante per non favorire la credulità e lo spirito dei falsi prodigi. Insomma i segreti riguardavano la sua vita e la sua missione.

Più esili ancora sono le tracce della preghiera segreta. Bernadette diceva che era una preghiera in dialetto, insegnata dalla Vergine parola per parola, impressa interiormente, la recitava a tutte le apparizioni e, le Suore di Nevers, aggiungono in tutti i giorni della sua vita. Ad una consorella di St. Gildard confidò: “Questa preghiera è particolare per le mie miserie, essa non vi insegna nulla”.

Questa esperienza di Bernadette ci dice che a Lourdes, soprattutto per chi si reca abitualmente e non può più fare a meno di recarsi in quel luogo, si stabilisce un rapporto personale con la Presenza della Grotta, unico e particolare, singolare, diverso e intimo cosi come siamo diversi noi. Durante i passaggi dei nostri ammalati alla Grotta ho potuto cogliere questa esclamazione-preghiera: “Non avrei mai pensato, Vergine Santa, di potervi incontrare qui”. Questo è il grande dono di Lourdes, è il suo segreto.