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Lourdes


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PREGHIERA: SUBLIME ATTO DI CARITA’
foto news

Chinare la testa al suolo è abbassare la propria intelligenza orgogliosa, che vuole sempre aver ragione e che si chiude nelle sue convinzioni di aver ragione

“Pregate Dio per la conversione dei peccatori!” questo è l’accorato invito depositato dalla Vergine Immacolata nelle mani di Bernadette durante quattro delle diciotto apparizioni avvenute. Sovente la Madre di Dio sollecita i credenti a pregare per coloro che vivono caparbiamente nel peccato. Se peccare significa prendere le distanze da Dio Padre, dal suo amore, dalla sua grazia, pregare per i peccatori significa allora intercedere perché l’uomo ritorni a Dio e finisca il disgraziato esodo.
La piccola e gracile ragazza di Lourdes sarà invitata ad accompagnare la preghiera con gesti inauditi e d’acchito poco dignitosi: baciare la terra, mangiare l’erba. Scrive nella sua lettera sul tema pastorale di Lourdes dell’anno in corso, Padre Jean-Dominique Dubois: “La Signora il 24 Febbraio nell’ottava apparizione soggiunse «Baciare la terra in segno di penitenza per i peccatori». Il nostro cuore e il nostro corpo sono un tutt’ uno - ‘Perché, dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore’(Mt 6,21) - ciò che agisce nell’uno rimbalza nell’altro. Chinare la testa al suolo è abbassare la propria intelligenza orgogliosa, che vuole sempre aver ragione e che si chiude nelle sue convinzioni di aver ragione”. Durante la preghiera per i peccatori - senza dimenticare che lo siamo tutti - ci inginocchiamo per essere più vicini al suolo nella posizione che richiama maggiormente l’umiltà. Il gesto poi ci avvicina alla terra e a tutto ciò che su di essa accade per partecipare alla sua promozione. “ Penitenza, penitenza, penitenza”, perché il mondo viva, perché l’ uomo riconosca la propria creaturalità, perché il mondo comprenda che solamente orientandosi verso Dio può sperare. Battersi il petto per tre volte durante la recita del “confesso” durante la santa Messa ha il medesimo significato. Poi alla sorgente a lavarsi e dissetarsi, per prepararsi al sacramento della Riconciliazione col quale sperimentiamo la rinascita dall’alto; Nicodemo fa scuola: “Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3,1-8). Un tale cammino porta ad una esistenza fatta di buone azioni e di una spiritualità matura.
La grazia della conversione è un dono, si intende, proveniente dalla misericordia di Dio e nel medesimo istante è un dono da invocare attraverso una preghiera insistente. Ancora, pregare poi per la conversione degli uomini è, a mio modesto avviso, un atto di sublime carità: “Mi sta a cuore la tua salvezza” dice chi prega per gli altri, “quanto la mia!”. L’angelo della pace di Fatima invitò Francesco, Giacinta e Lucia a pregare così: “Mio Dio, io credo, adoro e spero in voi e vi amo. Chiedo perdono per quelli che non credono, non sperano, non vi amano”. La Vergine stessa nella terza apparizione insegnò ai tre la preghiera che noi oggi recitiamo durante il Rosario: “ Gesù mio, perdonateci, preservateci dal fuoco dell’inferno, portate in cielo tutte le anime, specialmente quelle più bisognose”. Come voi stessi potete constatare le preghiere per i peccatori, per la loro conversione e salvezza sono divine e grandi atti di carità, di generosità e di sincera comunione perché sono libere, disinteressate e generose.
Andare a Lourdes - scrive P. Jean-Dominique - bere alla fontana, lavarsi la faccia o immergersi nelle piscine, non è un gesto magico. E’ consegnarsi a Colui che questa sorgente significa. E’ accettare di aver bisogno di purificazione. E’ riconoscere che, senza la sorgente che è Cristo, la mia vita è vana, che la conversione che orienterà tutta la mia esistenza verso la sua è impossibile senza di Lui. “ Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5).
Buona conversione. Felicità e grazia!
Don Piero.

Per la riflessione
. Prego per gli altri, per la loro salvezza eterna?
. Credo nella possibilità di convertirmi?
. Quali gesti, secondo te, sono significativi e utili per una vera penitenza?
. Partecipo alla Santa Messa anche suffragando le anime del Purgatorio?